Carie da Biberon

I denti decidui, spesso chiamati denti da latte anche se temporanei sono importanti per il tuo bambino.

I bambini hanno bisogno di denti sani e forti per masticare gli alimenti, parlare e avere un bel sorriso. I denti da latte (o decidui) sono importanti perché assicurano che quelli permanenti nascano in modo corretto e siano in salute. È fondamentale quindi prendersi cura della salute orale dei neonati per proteggere la loro dentatura nei decenni successivi.

Sono soggetti a carie proprio come i denti definitivi, si parla in questo caso di carie della prima infanzia, tale patologia è conosciuta con l’acronimo BBTD ” Baby Bottle Tooth Decay”, in italiano “Carie da Biberon”.

Sono a rischio tutti i bambini di età compresa tra i 2 e i 4 anni , o comunque tutti i bambini che si addormentano con biberon o ciucci addizionati con sostanze zuccherine.

QUALI SONO LE CAUSE?

La BBTD è una condizione patologica causata dalla cattiva abitudine di lasciare sostanze zuccherine a contatto con i denti.

La carie da biberon colpisce spesso gli incisivi superiori, ma possono essere compromessi altri denti.

Lasciare liquidi dolci come latte, latte e biscotti, tisane, succhi di frutta ecc. in bocca per stimolare il pisolino pomeridiano o durante la notte è estremamente dannoso perché diminuendo il flusso salivare, si abbassa notevolmente il processo di auto-detersione, consentendo agli zuccheri di stare a contatto con lo smalto dei denti, che in tal modo si cariano.

Un altro fattore molto importante è il passaggio dei batteri madre/neonato o tra chi si prende cura del bambino e quest’ultimo.

I batteri passano attraverso la saliva: spesso i genitori mettono in bocca il cucchiaio o il ciuccio del figlio per inumidirli o pulirli, non pensando che questo gesto sia un veicolo batterico verso il proprio bambino.

COME PREVENIRE LA CARIE DA BIBERON?

La buona notizia è che questa patologia si può prevenire adottando poche e semplice regole:

  1. cercare di non far entrare in contatto la vostra saliva con quella del bambino attraverso l’uso in comune di cucchiai da cucina o di leccare i ciucci.
  2. detergere gengive e guance del neonato anche se non ci sono ancora elementi dentari con una garzina bagnata dopo ogni poppata
  3. non appena faranno la loro comparsa i dentini da latte detergerli almeno 2 volte al giorno con una garzina o uno spazzolino in silicone idoneo
  4. evitare di far addormentare il bambino con il biberon pieno di latte, o sostanze dolci; se non si riesce ad eliminare l’uso del biberon cercare di riempirlo con acqua e non appena il tuo bimbo si sarà addormentato toglilo
  5. non addizione al ciuccio sostanze dolci come zucchero, miele, sciroppo, cioccolata, etc., togli il ciuccio non appena il piccolo si sarà addormentato
  6. lascia che tuo figlio dorma senza ciuccio, o comunque toglilo non appena si è addormentato;
  7. cerca di detergere i denti del tuo bambino prima che si addormenti
  8. prova a svezzarlo entro il primo anno di età
  9. al primo compleanno regalagli una tazza e incoraggiandolo, cerca di abituarlo a quest’oggetto al posto del biberon
  10. cerca di abituarlo sin da piccolo a sane abitudini alimentari
  11. quando spunta il primo dentino, parla con il dentista e pianifica una prima visita dentistica come faresti con un pediatra.

Ricorda: la prevenzione è la chiave per una buona salute dentale.

Per maggiori informazioni sul mantenimento dell’igiene orale del tuo bambino, ti consiglio di leggere il mio articolo “Bambini e igiene orale: una guida pratica”.

Luana

Covid-19: Breve guida di Igiene Orale domiciliare

La paura del CoronaVirus ha allarmato l’intera popolazione, molte sono le notizie che circolano sul web che contribuiscono a generare paura anche nei pazienti odontoiatrici.

Questa situazione sta mettendo a dura prova il nostro Sistema Sanitario Nazionale e tutti gli operatori sanitari sono chiamati a collaborare al fine di far rispettare le regole necessarie affinché questa pandemia possa essere controllata in tempi relativamente brevi.

Negli studi odontoiatrici gli standard di sicurezza sono estremamente elevati, idonei a prevenire potenziali infezioni batteriche e virali che potrebbero verificarsi nella pratica quotidiana, e tutto il personale è formato per far fronte al problema delle infezioni crociate, oggi ci troviamo a combattere con questo virus, il Sars-CoV-2 (Covid-19), altamente trasmissibile attraverso saliva ed aerosol che si forma nel raggio di azione nel quale, attorno al paziente, operano dentisti,igienisti dentali ed assistenti alla poltrona.

Le limitazioni, in seguito al DPCM 11 Marzo 2020 si sono estese anche agli studi odontoiatrici che hanno dovuto modificare la propria attività professionale, in modo da gestire responsabilmente gli accessi deferendo tutti quei trattamenti non urgenti e quindi… anche le sedute di igiene orale professionale sono state posticipate.


Il mantenimento dello stato di salute del nostro cavo orale però non può essere “fermato o posticipato”, dobbiamo continuare a prenderci cura della nostra bocca e del nostro sorriso! 😉
Ecco quindi qualche utile consiglio dalla vostra igienista 😊


CONSIGLI PER UNA BUONA IGIENE ORALE DOMICILIARE:

  1. Lavare i denti 3 volte al giorno, dopo i pasti principali (colazione, pranzo e cena), per almeno 3 minuti. Importantissimo la sera prima di andare a dormire per evitare la proliferazione dei batteri durante la notte.
  2. Se assumiamo alimenti acidi (crostacei, uova, salumi, caffè, thè, coca cola, agrumi, ananas, mango, pompelmo ecc..) è consigliabile aspettare 30 minuti prima di lavare i denti per evitare di poter lesionare lo smalto che è stato “ammorbidito” dall’acido.
  3. Utilizzare un dentifricio che contenga la giusta quantità di fluoro. Per i bambini esistono dentifrici con fluoro dosato in base all’età. Inoltre il dentifricio non deve essere troppo abrasivo e questione molto importante…i dentifrici sbiancanti vanno usati in modo sporadico perché contengono sostanza abrasive che possono danneggiare lo smalto. (Approfondiremo questo argomento in un altro articolo 😉)
  4. Utilizzare la corretta tecnica di spazzolamento:

. Spazzolino manuale: Caratteristiche

  • con setole medie, mai dure. Morbide solo su indicazione dell’odontoiatra/igienista
  • le setole devono essere tutte della stessa altezza e la testina non troppo “lunga”
  • deve essere sostituito circa ogni 3 mesi, o comunque quando è visibile l’usura delle setole.

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. Spazzolino manuale: Tecnica di spazzolamento

  • decidere un ordine, un circuito da seguire (arcata superiore o inferiore, da destra o da sinistra)
  • iniziare a spazzolare la parete esterna dei denti
  • inclinare lo spazzolino di 45° rispetto al dente per consentire alle setole di rimuovere la placca dal margine tra dente e gengiva
  • eseguire un movimento rotatorio (circolare) per 3/4 volte e successivamente un movimento verticale o “a rullo” dal rosa (gengiva) verso il bianco (dente) e ripetere per 4/5 volte
  • ripetere il punto precedente su tutti i denti dell’arcata superiore esternamente ed internamente e ripetere per l’arcata inferiore
  • infine detergere la superficie occlusale (masticatoria) con dei movimenti avanti e indietro.

. Spazzolino elettrico: Caratteristiche

  • utilizzare la testina tonda
  • inizialmente utilizzare una testina “sensitive” per abituarsi, successivamente si può decidere di passare alla testina “classica” oppure continuare con la testina sensitive
  • si consiglia spazzolino con sensore di pressione visivo per evitare di essere troppo aggressivi
  • sostituire la testina ogni 3 mesi, o comunque quando è visibile l’usura delle setole.

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. Spazzolino elettrico: Tecnica di spazzolamento

  • decidere un ordine, un circuito da seguire (arcata superiore o inferiore, da destra o da sinistra)
  • iniziare a spazzolare la parete esterna dei denti
  • posizionare le setole in prossimità del margine tra dente e gengiva e attivare lo spazzolino
  • mantenere la testina in quella posizione per 5 secondi e detergere un dente alla volta
  • ripetere il punto precedente su tutti i denti dell’arcata superiore esternamente ed internamente e ripetere per l’arcata inferiore
  • infine detergere la superficie occlusale (masticatoria) con dei movimenti avanti e indietro.

5. Utilizzare il filo interdentale o gli scovolini almeno una volta al giorno, preferibilmente la sera prima di andare a dormire. È un passaggio fondamentale per pulire correttamente gli spazi tra un dente e l’altro; perché in quegli spazi le setole degli spazzolini non riescono ad arrivare.

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Ma come si usa correttamente il filo interdentale?
Molte persone lo utilizzano regolarmente, ma aimè con scarsi risultati perché sfortunatamente nessuno gli ha mai spiegato la tecnica corretta rendendo così totalmente inefficacie la fatica fatta.
Erroneamente si pensa che basti inserirlo tra gli spazi interprossimali e muoverlo avanti e indietro; questo movimento non serve a nulla.
Bisogna abbracciare il dente formando una C e far scivolare il filo dal solco gengivale verso il basso per i denti superiori e verso l’alto per i quelli inferiori, eseguendo movimenti avanti e indietro, affinché si rimuova la placca, ma delicati per non danneggiare la gengiva.
Per un corretto utilizzo bastano pochi accorgimenti:
• tagliare il filo della stessa lunghezza che c’è tra la nostra mano ed il gomito, per usare sempre una parte pulita, evitando una contaminazione,
• avvolgere le due estremità nel dito medio e avvolgere poi tutta la lunghezza sul dito medio della mano dominante lasciando tra le 2 dita circa 4/5 cm di filo che terremo in tensione con l’indice e il pollice,
• posizionare il filo in prossimità dello spazio interdentale facendolo scivolare all’interno dello spazio con dei movimenti avanti e indietro,
• abbracciare il dente formando una C,
• eseguire movimenti decisi contando fino a 6,
• effettuare la stessa procedura in tutti i denti, facendo attenzione ad utilizzare sempre filo pulito arrotolano da parte usata sul dito medio della mano sinistra (se siamo destri) e procedendo a srotolare filo pulito dal dito medio della mano destra.

Per le persone che hanno difficoltà motorie o trovano difficile utilizzare il filo tradizionale sono disponibili degli archetti monouso, in cui il filo è già montato orizzontalmente su due astine a Y.

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Il passaggio non deve essere doloroso, all’ inizio si può avere difficoltà e le gengive possono sanguinare, ma deve essere una situazione momentanea, se persiste nel tempo rivolgetevi alla vostra Igienista di fiducia, perché deve valutare il vostro stato di salute e di conseguenza suggerirvi i prodotti adeguati.
Bisogna iniziare ad utilizzare il filo interdentale tra i 10-13 anni, dopo che sono caduti i denti da latte.
Prima si inizia, prima diventa un’abitudine di vita!

Lo scovolino è un piccolo spazzolino, costituito da un manico e da una testina con un’anima di metallo e ricoperta da setole.
Deve entrare in modo adeguato negli spazi: non deve essere né troppo sottile rispetto allo spazio interdentale, perché altrimenti non pulisce correttamente, né troppo grande, perché non si devono avere difficoltà ad inserirlo. Esistono per tale motivo diverse dimensioni di tale strumento.
La scelta dello scovolino più idoneo alle nostre esigenze deve essere affidata all’igienista/dentista di fiducia.
Un piccolo consiglio per evirare di lesionarsi rante l’utilizzo: inclinare leggermente la parte delle setole verso il dente.

In commercio trovate diverse tipologie di scovolini, con manico lungo e scovolini intercambiabili, codificati per colore, per forma, con manico corto ed ergonomico, di marche diverse ecc.. ne ho testati diversi modelli prima di decidere quale “tipologia” consigliarvi, per ergonomia e confort di utilizzo mi trovo molto bene con gli scovolini Tepe (come quelli che vedete nell’immagine).

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E per chi ha ponti, corone o impianti?
Abbiamo un filo idoneo a queste situazioni, il SuperFloss, che grazie alla sua conformazione, permette di rimuovere la placca e i residui di cibo negli spazi vuoti e al di sotto del bordo gengivale. È composto da una prima parte più rigida per facilitare l’inserimento nello spazio interprossimale, una parte centrale spugnosa (quella da utilizzare per la rimozione della placca) ed una parte terminale molto simile al classico filo interdentale.

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Concludendo, per eliminare la placca è meglio usare lo scovolino, ma nel caso di spazi stretti è consigliato il filo interdentale.

Al prossimo articolo,

Luana

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