Le Black Stain

Le discromie dentali, che rappresentano uno dei principali nemici estetici del sorriso, si classificano in pigmentazioni estrinseche ed intrinseche.

  • Pigmentazioni estrinseche hanno uno sviluppo esclusivamente superficiale.I composti che vengono incorporati nella placca producono una macchia dovuta alla colorazione di base o all’interazione chimica con la superficie del dente.
    Queste macchie sono di solito associate alla presenza di colonie batteriche, a una scarsa igiene orale, all’uso di tabacco e suoi derivati, all’assunzione di alimenti o bevande fortemente coloranti (caffè, tè, vino rosso, salsa di soia, aceto balsamico, pomodoro, mirtilli, barbabietole, curry, cola), all’utilizzo di clorexidina o di farmaci e preparazioni antibiotiche contenenti sostanze metalliche (come solfuro di ferro, permanganato di potassio), o ancora di dentifrici a base di fluoruro stannoso o integratori contenenti elementi organici (ferro, potassio, magnesio, calcio, fosforo).
  • Pigmentazioni intrinseche che coinvolgono i tessuti duri del dente e si distinguono in:
    .discromie dentali primitive, che si manifestano a carico dello smalto e della dentina durante la loro formazione: amelogenesi imperfetta, dentinogenesi imperfetta, macchie da tetracicline, fluorosi o causate da un certo tipo di malattie metaboliche e sistemiche, come porfiria eritropoietica congenita, alcaptonuria, iperbilirubinemia congenita;
    .discromie dentali acquisite, determinate da cause esterne quali: invecchiamento, pigmentazioni da amalgama, traumi, insulti del dente deciduo, necrosi pulpare, cure endodontiche.

Le BLACK STAIN (BS) sono un particolare tipo di pigmentazione estrinseca. Esse furono descritte da Wilkins nel 2005 come macchie nere aventi un aspetto lineare e che presentano anche punti di incompleta coalescenza, caratteristici di tale pigmentazione, che raramente si estendono oltre il terzo cervicale della corona, ma che possono interessare anche la base dei solchi e delle fosse dentali.

La maggior parte degli studi relativi a questa discromia sono stati condotti nella popolazione pediatrica, in quanto è molto frequente in tali soggetti, nonostante possa presentarsi anche negli adulti. È stata inoltre dimostrata una pari prevalenza in entrambi i generi.

Nei soggetti giovani queste forme, a volte, tendono a regredire con lo sviluppo puberale e il passaggio all’età adulta.

Si riscontra una certa familiarità alla base di queste discromie, ma sembra che possa avvenire anche uno scambio diretto dei batteri cromogeni (effusioni) o indiretto, tramite utensili (spazzolini, posate). Una raccomandazione può essere quella di non lasciare gli spazzolini da denti a contatto e bagnati nello stesso contenitore. Il bagno, infatti, essendo un ambiente caldo-umido, rappresenta un habitat ottimale per la proliferazione batterica e fungina.

COME SI FORMANO LE BLACK STAIN?

Nel tempo si sono succedute diverse “leggende” intorno a questo innocuo fenomeno: funghetti, saliva acida ed altri fantasiosi racconti.

Le Black Stains sono il risultato della formazione di un composto chimico insolubile che, una volta prodotto, precipita sui denti pigmentandoli in modo indelebile e non asportabile con le normali procedure di igiene domiciliare del cavo orale.

In sostanza determinati batteri, detti batteri cromogeni 🦠, presenti nel nostro cavo orale, durante la loro vita producono sostanze a base di zolfo come il Solfuro di Idrogeno. Questo tende a legare in particolare con il Ferro, normalmente libero all’interno del cavo orale, formando il composto prima menzionato. Questo composto scuro, una volta formatosi, precipita come neve nera sui denti e qui si lega, prediligendo le zone più ruvide e nascoste. Tende poi a formare un orletto che segue solitamente il disegno della gengiva intorno al dente (zona maggiormente demineralizzata e quindi più porosa che facilita la ritenzione di questo composto), con un’ intensità cromatica variabile e sempre molto antiestetica.

L’elevata concentrazione di ferro disponibile è dovuta a disordini dell’omeostasi del ferro (che consistono nel sovraccarico di ferro nei tessuti e secrezioni e nella carenza di quello in circolo), causata anche da processi infiammatori.

In situazioni fisiologiche, la concentrazione di ferro disponibile nei tessuti e secrezioni è pari a 10-18 M e quindi molto lontana da quella necessaria alla replicazione batterica e alla conseguente formazione di solfuri ferrici responsabili delle BS. In situazioni patologiche, invece, il ferro disponibile nei tessuti e secrezioni è maggiore di 10 µM e pertanto sufficiente alla replicazione microbica e alla formazione della pigmentazione.

Il consumo regolare di alimenti ricchi in ferro e di integratori vitaminici contenenti ioni ferrici durante la gravidanza o la prima infanzia può favorire lo sviluppo di un microbiota cromogeno.

Inoltre, la pigmentazione nera, come anche lo sviluppo di colorazioni o pigmentazioni varie sulla superficie dei denti, è dovuta anche alle proteine salivari ricche di prolina, la quale si lega con composti fenolici e polifenolici presenti negli alimenti vegetali e nelle bevande come il vino rosso.

BLACK STAIN E CARIE

La saliva gioca un ruolo importante nel mantenimento della salute orale e nella protezione dalla carie dentale. Parametri salivari quali pH, capacità tampone e concentrazioni di ioni calcio e fosfato sono fattori carioprotettivi.

Dall’analisi delle BS sono stati riportati livelli superiori di capacità tampone salivare, pH più elevato, concentrazioni più alte di calcio e fosfato e dalla presenza di placca non cariogena. Dimostrando quindi che la presenza di BS è associata a una più bassa tendenza a sviluppare carie.

COME RIMUOVERE LE BLACK STAIN?

Sfortunatamente le classiche manovre di igiene orale domiciliare non sono in grado di rimuovere queste macchie.

Quando si manifestano le BS é bene rivolgersi all’igienista dentale di fiducia che durante la seduta di igiene orale professionale provvederà a rimuovere, non solo placca e tartaro, ma anche queste fastidiose macchie estrinsechemediante ultrasuoni, air flow( polvere veicolata con un getto di aria e acqua), paste per lucidare e gommini.

L’igiene orale professionale però risolve solo momentaneamente i problemi estetici, ma non cura le cause della formazione di questi pigmenti. 😔😔

Quindi è bene seguire qualche piccolo consiglio…😉👍

COME PREVENIRE LA FORMAZIONE DELLE BS?

✅ Eseguire un’ottima igiene orale domiciliare per ridurre la carica batterica.

Non lasciare gli spazzolini da denti a contatto e bagnati nello stesso contenitore. Il bagno infatti, essendo un ambiente caldo-umido, costituisce habitat ottimale per la proliferazione batterica e fungina.

✅ Utilizzare prodotti contenenti Fluoro (dentifrici e collutori), utili per rimineralizzare lo smalto.

✅ Utilizzare, sotto indicazione del proprio igienista dentale/odontoiatra, probiotici e prebiotici sotto forma di integratori… tra tutti la lattoferrina.

LATTOFERRINA E BLACK STAIN

La lattoferrina (o lattotransferrina) è una glicoproteina ad azione antimicrobica e ferro-trasportatrice.

Le proprietà antimicrobiche della lattoferrina sono principalmente dovute ad una duplice azione:

  1. alla capacità di legare il ferro, sottraendolo al metabolismo di quelle specie batteriche che dipendono da esso per la propria moltiplicazione (tra essi i batteri cromogeni)
  2. azione antibatterica diretta (battericida).

La somministrazione di compresse orosolubili a base di lattoferrina, successivamente alla seduta di igiene orale professionale, dimostrano significanti ed entusiasmanti miglioramenti nel prevenire e diminuire la ricomparsa di queste macchie antiestetiche.

Per qualsiasi domanda, curiosità, se vuoi conoscere un prodotto a base di lattoferrina presente in commercio (da assumere solo dopo aver effettuato una valutazione specialistica odontoiatrica)….non esitare a contattarmi!😃😃

Sarò felice di fornirti qualche altro utile consiglio! 😉

Luana

Carie da Biberon

I denti decidui, spesso chiamati denti da latte anche se temporanei sono importanti per il tuo bambino.

I bambini hanno bisogno di denti sani e forti per masticare gli alimenti, parlare e avere un bel sorriso. I denti da latte (o decidui) sono importanti perché assicurano che quelli permanenti nascano in modo corretto e siano in salute. È fondamentale quindi prendersi cura della salute orale dei neonati per proteggere la loro dentatura nei decenni successivi.

Sono soggetti a carie proprio come i denti definitivi, si parla in questo caso di carie della prima infanzia, tale patologia è conosciuta con l’acronimo BBTD ” Baby Bottle Tooth Decay”, in italiano “Carie da Biberon”.

Sono a rischio tutti i bambini di età compresa tra i 2 e i 4 anni , o comunque tutti i bambini che si addormentano con biberon o ciucci addizionati con sostanze zuccherine.

QUALI SONO LE CAUSE?

La BBTD è una condizione patologica causata dalla cattiva abitudine di lasciare sostanze zuccherine a contatto con i denti.

La carie da biberon colpisce spesso gli incisivi superiori, ma possono essere compromessi altri denti.

Lasciare liquidi dolci come latte, latte e biscotti, tisane, succhi di frutta ecc. in bocca per stimolare il pisolino pomeridiano o durante la notte è estremamente dannoso perché diminuendo il flusso salivare, si abbassa notevolmente il processo di auto-detersione, consentendo agli zuccheri di stare a contatto con lo smalto dei denti, che in tal modo si cariano.

Un altro fattore molto importante è il passaggio dei batteri madre/neonato o tra chi si prende cura del bambino e quest’ultimo.

I batteri passano attraverso la saliva: spesso i genitori mettono in bocca il cucchiaio o il ciuccio del figlio per inumidirli o pulirli, non pensando che questo gesto sia un veicolo batterico verso il proprio bambino.

COME PREVENIRE LA CARIE DA BIBERON?

La buona notizia è che questa patologia si può prevenire adottando poche e semplice regole:

  1. cercare di non far entrare in contatto la vostra saliva con quella del bambino attraverso l’uso in comune di cucchiai da cucina o di leccare i ciucci.
  2. detergere gengive e guance del neonato anche se non ci sono ancora elementi dentari con una garzina bagnata dopo ogni poppata
  3. non appena faranno la loro comparsa i dentini da latte detergerli almeno 2 volte al giorno con una garzina o uno spazzolino in silicone idoneo
  4. evitare di far addormentare il bambino con il biberon pieno di latte, o sostanze dolci; se non si riesce ad eliminare l’uso del biberon cercare di riempirlo con acqua e non appena il tuo bimbo si sarà addormentato toglilo
  5. non addizione al ciuccio sostanze dolci come zucchero, miele, sciroppo, cioccolata, etc., togli il ciuccio non appena il piccolo si sarà addormentato
  6. lascia che tuo figlio dorma senza ciuccio, o comunque toglilo non appena si è addormentato;
  7. cerca di detergere i denti del tuo bambino prima che si addormenti
  8. prova a svezzarlo entro il primo anno di età
  9. al primo compleanno regalagli una tazza e incoraggiandolo, cerca di abituarlo a quest’oggetto al posto del biberon
  10. cerca di abituarlo sin da piccolo a sane abitudini alimentari
  11. quando spunta il primo dentino, parla con il dentista e pianifica una prima visita dentistica come faresti con un pediatra.

Ricorda: la prevenzione è la chiave per una buona salute dentale.

Per maggiori informazioni sul mantenimento dell’igiene orale del tuo bambino, ti consiglio di leggere il mio articolo “Bambini e igiene orale: una guida pratica”.

Luana

La Fatina dei Denti

Chi da piccolo non ha sentito parlare della Fatina dei Denti? E’ una creatura che popola i sogni dei bambini non appena inizia a dondolare il primo dentino.

MA QUALI SONO LE ORIGINI DI QUESTA FAVOLA? PERCHE’ AFFASCINA COSI TANTO I BAMBINI?

La fatina è un personaggio di folklore popolare occidentale, l’origine di questa creatura prende spunto dall’Inghilterra e affonda le sue radici nel periodo in cui i dentini da latte che cadevano, venivano seppelliti. Alla perdita del sesto dentino al bambino spettava un dono, che solitamente consisteva nel mettere un soldo sotto il cuscino. Ovviamente al bambino veniva raccontato che era stata la fatina dei denti, che nel mondo anglosassone era conosciuta come “TOOTH FAIRY”.

In altre parti del mondo invece, come in Spagna alla fine del XIX secolo, si è diffusa la figura del “topolino”.

La Fatina dei denti che conosciamo oggi fa la sua comparsa agli inizi del ‘900; i bambini nascondono il dentino caduto sotto il cuscino, e il mattino dopo al loro risveglio, al posto del dentino trovano un soldino. A metterlo lì è stata la Fatina dei denti, che i bambini percepiscono come reale.

Questa leggenda diverte molto, ma ha anche un ruolo molto importante nella crescita del bambino, che si prepara a veder spuntare quelli che saranno i “denti da grande”.

PERCHE’ LA FATINA DEI DENTI FA BENE AI BAMBINI?

Raccontare questa piccola bugia/leggenda, giocare con la fantasia permette al bambino di affrontare questo momento senza paura e timore, anzi attende con ansia che il dentino cada per ricevere il dono.

Quale gioia più grande per un genitore di riuscire a far vivere al proprio piccolo questo particolare momento senza alcun trauma? Sappiamo quanto possa esser doloroso e fastidioso il “dentino che balla”, ma è fondamentale non far vivere questo momento come un trauma.

E’ importante non spaventare il bambino con frasi del tipo: “te lo tolgo mentre dormi” oppure “lo leghiamo con un filo alla porta e poi tiriamo”, sono frasi che anche se dette con ironia, per scherzare, possono spaventare il bambino che per reazione potrebbe negare che il dentino si muova. Un’altro aspetto molto importante è non traumatizzarlo dicendogli “ti porto dal dentista così te lo toglie lui”, come già detto nel mio articolo precedentemente sui bambini, la paura del dentista nel 99% dei casi non è innata, ma trasmessa dai genitori.

La perdita dei denti per i nostri piccoli rappresenta uno dei tanti passi che li porteranno verso la vita da adulto, anche se in questo momento hanno solo 6 anni comprendono che sta per iniziare una nuova fase della loro giovane vita.

FATINA DEI DENTI E METODO MONTESSORI

Il Metodo Montessori è un sistema educativo, studiato, creato e sviluppato da una dottoressa italiana, Maria Montessori che aprì la sua prima classe, chiamata “La casa dei bambini”, nel 1907 in un edificio popolare a Roma.

Aiutiamoli a fare da soli”: questa frase riassume perfettamente i concetti base del pensiero montessoriano. Il punto fondamentale di questa pedagogia è promuovere l’autonomia del bambino adeguandosi ai suoi bisogni. Aiutare il bambino a sviluppare la consapevolezza delle sue potenzialità in modo naturale, con l’aiuto di appositi materiali educativi, sviluppando i sensi, le capacità motorie, logico-matematiche e linguistiche.

  • Insegnare l’autonomia al bambino: la pedagogia Montessori invita il bambino ad imparare da solo, attraverso giochi, esercizi ed esperienze. E’ il bambino che decide quale attività vuole intraprendere e non sarà guidato per riuscire a portare a termine esercizi e attività. In questo modo, e con il principio di ripetizione, imparerà a diventare autonomo.
  • Il bambino impara secondo il proprio ritmo: le scuole non sono organizzate per classe, ma per livello di sviluppo. In questo modo, si evita di creare frustrazione e mancanza di autostima.
  • Maggiore fiducia in se stesso: il bambino acquisisce una maggiore fiducia in se stesso, poiché riesce da solo a portare a termine gli esercizi che gli vengono proposti.

Questo metodo ci offe un’interessante punto di riflessione sullo scambio dente-soldo. Attraverso questa favola, oltre che a vivere un momento potenzialmente traumatico con trepidazione e attesa, potrà imparare una piccola morale; pensando al soldo come uno scambio, un qualcosa che si ottiene in cambio di un’altra.

In questo caso la fatina prende il dentino, ma nella realtà imparerà presto a comprendere che per ottenere denaro si dovrà rendere utile e successivamente lavorare; sistemare la propria stanza, fare delle piccole pulizie, occuparsi di piccole faccende domestiche o prendersi cura di un animale domestico saranno “piccoli lavoretti” che potrà fare ricevendo in cambio una “paghetta”.

IDEE PER RENDERE MAGICO ED INDIMENTICABILE QUESTO MOMENTO

Non si può dire con certezza quando cadrà il primo dentino da latte, solitamente ciò avviene intorno ai 6 anni ma può avvenire prima o successivamente. Sicuramente possiamo preparare i nostri bambini a viverlo con gioia!

Ecco qualche idea:

1. SELFIE CON LA FATINA

Al suo risveglio troverà un soldino al posto del dente caduto, ma riuscite ad immaginare lo stupore e la gioa quando si vedrà immortalato in una foto scattata nel preciso momento in cui la Fatina gli ha fatto visita?

Questo è il sito dove potrai realizzare il fotomontaggio: www.capturethemagic.com, qui troverai il link per scaricare l’app sul tuo smartphone e realizzare il selfie per il tuo bambino.

2. LA PORTA DELLA FATINA DEI DENTI

Potete realizzare o acquistare una porticina da posizionare/attaccare al muro… sarà la porticina dalla quale la Fatina farà il suo ingresso per prendere il dentino e lasciare soldo. Con dei brillantini si può poi realizzare una “scia” fino al letto del piccolo, che avrà lasciato la fatina al suo passaggio.

3. LETTERA DELLA FATINA DEI DENTI

La fata dei denti lascerà una lettera a dimensione di fata, mi raccomando :-)! Potete realizzarla direttamente stampando un modello e scriverci su..non sapete cosa scrivere? Spazio alla creatività 😉

Alcuni suggerimenti:

  • Se stai scrivendo la tua lettera a mano, prova a mascherare la tua calligrafia in modo che il tuo bambino non capisca chi l’abbia scritta.
  • Usa pennarelli, matite o penne colorate.
  • Usa una carta speciale che puoi acquistare in una cartoleria o aggiungi adesivi, glitter, coriandoli, fiori pressati o altre decorazioni.

Come puoi vedere, non è difficile creare una vera e propria lettera da favola dei denti con pochi accessori. Qualche penna colorata, una carta particolare o stampata con un bel disegno come quello nell’immagine e la magia è creata!

Ecco un esempio di cosa poter scrivere:

Caro (il nome del tuo bambino) ,

Stasera, ho volato a __ (nome della tua città) ___ per dare un’occhiata sotto il cuscino. Sembrava che stavi facendo un bel sogno, quindi ho cercato di non svegliarti.

Ho trovato il dente che mi hai lasciato sotto il tuo cuscino, è proprio un bel dentino! Uno dei denti più carini che abbia mai visto! È il migliore della mia collezione!

Per ringraziarti di avermi donato un dente così bello e importante per la mia collezione, ho lasciato qualcosa anche per te…..
Perdere un dente significa che stai crescendo. I tuoi denti da latte cadranno per fare spazio ai tuoi denti da grande. Ma non preoccuparti: ogni volta che ti cadrà un dentino io tornerò a farti visita e a lasciarti un mio regalo. (Nome di tuo figlio) ___, devi stare attento a prenderti cura dei tuoi denti così li avrai per il resto della tua vita. Spazzolali bene e mangia cibo sano!

La tua fatina dei denti

Un bellissimo ricordo da poter allegare all’album del vostro bimbo.

Se la volete acquistare potere guardare questo link, https://www.etsy.com/it/listing/159682089/kit-lettera-di-fatina-dei-denti

Qui troverete diversi modelli da poter acquistare o semplicemente prendere spunto per una realizzazione home-made.

4. SDENTINO E SDENTINA

Sul retro di questo piccolo peluche troverete una taschina dove posizionare il dentino che poi verrà sostituito dal sodino. Potete realizzarlo voi oppure acquistarlo, in fondo all’articolo troverete il link.

5. CUSCINO PORTA DENTINI

Se il vostro bambino ha un sonno molto leggero, potete optare per un cuscino da appendere alla maniglia esterna della porta della sua cameretta o da lasciare sul divano.

Quindi…spazio alla fantasia e alla creatività! 🙂 Il vostro bambino sarà sicuramente entusiasta e affronterà questo momento di crescita con gioia e serenità.

Infine, perchè non conservare in una deliziosa scatolina tutti i denti da latte dei nostri bambini? Potete tranquillamente acquistarle su Amazon ed altri siti, vi lascio poi qualche link utile.

OGNI ATTIVITA’ E’ ASSOLUTAMENTE PERSONALIZZABILE ED UN’IDEA NON ESCLUDE L’ALTRA. SE AL POSTO DELLA FAVOLA DELLA FATINA VOLETE USARE QUELLA DEL TOPOLINO, BASTERA’ SOSTITUIRE IL SOGGETTO DEI NOSTRI RACCONTI.

Di seguito alcuni link Amazon (affiliated) dove potrete trovare il materiale che avete visto nelle immagini.

CUSCINETTO PORTA DENTI

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SDENTINO E SDENTINA

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PORTA DELLA FATINA

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SCATOLA PORTA DENTINI

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Su questo link di Wish potete trovare altre porte molto carine! 🙂

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Luana

Bambini e Igiene Orale: una Guida Pratica

Aiutare i bambini a sviluppare sane abitudini è uno dei compiti più importanti di un genitore, come farlo quando si parla della loro igiene orale?

Prendersi cura di denti e gengive è fondamentale per il nostro benessere e la nostra salute.

Ecco a guida veloce e pratica per affrontare ogni fase della crescita, le tappe e le difficoltà più importanti per non sbagliare.

QUANDO INIZIARE UNA CORRETTA IGIENE ORALE NEI BAMBINI?

Una corretta igiene orale inizia ancor prima che spuntino i denti da latte. L’ Accademia Americana dei Pediatri (AAP) e le linee guida del Ministero della Salute consigliano ai genitori di iniziare a detergere le gengive del neonato dopo ogni poppata (allattamento al seno o biberon) con una garzina o un panno morbido inumidito con acqua.

E quando spunta il primo dentino?

Vediamo i vari stadi dell’evoluzione dentale nei bambini ed i consigli pratici! 😉

Stadi dello sviluppo dentale:

. Stadio 1: Dai 4 ai 24 mesi

Il tuo bambino passa da un tenero sorriso sdentato ad uno con qualche dentino…. Cosa fare?

E’ il momento di iniziare a spazzolare! 😊 Dovremo lavare i piccoli denti dei nostri bambini 2 volte al giorno con uno spazzolino idoneo, con setole morbide e testina piccola con una piccolissima quantità di dentifricio senza fluoro.

Scegliere uno spazzolino adatto a questa fase è fondamentale (prova uno degli spazzolini Oral-B per bambini, in fondo troverai il link 😉).

Più riusciremo a rendere divertente questa attività, più i nostri bambini laveranno i lore denti con piacere. E’ ora di iniziare a divertirsi!! 😊

A tale scopo, puoi provare “Oral­-B Disney Magic Timer App”, l’app di Oral-B che aggiungerà un po’ di magia a questo momento 😉.

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. Stadio 2: da 2 a 4 anni

In questa fase al tuo bimbo saranno spuntati circa 20 denti da latte, dei denti sani non hanno macchie o strisce e le gengive per essere sane devono essere rosa e lisce.

Dovresti fare in modo che il tuo bambino lavi i suoi dentini almeno due volte al giorno, cerando di spronarlo ad effettuare tale azione in modo autonomo, con un dentifricio al fluoro per aiutarli a prevenire carie durante lo sviluppo dentale, come il dentifricio Oral-B Stages studiato appositamente. Si tratta di un dentifricio dal gusto fresco e i personaggi Disney che caratterizzano la confezione aiuteranno a rendere più piacevole questo piccolo compito quotidiano.

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I genitori dovranno comunque sorvegliarli e lavare di nuovo i denti per assicurarsi che siano puliti. Se il bambino non vuole che gli si lavino i denti, i genitori dovranno trovare un modo per rendere il processo creativo e divertente, come per esempio giocare a “cercare i tesori dietro i dentini”.

L’utilizzo di uno spazzolino decorato con i personaggi preferiti del bimbo aiuta sicuramente a rendere l’esperienza più piacevole.

  • Supervisiona il bambino mentre si lava i denti fino a che non si sarà abituato correttamente. È consigliato spazzolare i denti per due minuti, concentrandosi sui denti che masticano di più e sui denti posteriori, dove le carie si sviluppano prima. Sappiamo che lavarsi i denti può sembrare una scocciatura per alcuni bambini, quindi ecco alcune idee su come rendere questo momento più divertente: usa uno spazzolino creato per attirare l’attenzione di un bimbo che sta imparando a lavarsi i denti e i cui dentini stanno ancora crescendo. Questo spazzolino è progettato per raggiungere efficacemente tutti i denti, grazie alla testina stretta, al semplice schema di setole e alla Power Tip
  • Lavati i denti insieme al tuo bambino per dare il buon esempio. Questo aiuterà il bambino a imparare semplicemente guardandoti e imitandoti.
  • Per i bambini oltre i due anni, i genitori devono essere al corrente dell’impatto che hanno la nutrizione e le abitudini alimentari sulla salute orale e generale. I genitori possono promuovere abitudini sane limitando il consumo di bevande zuccherate ed eliminando il biberon per offrirgli un pasto o uno snack alternativo.

È ora di prenotare una prima visita dentistica. Tra il primo e il secondo anno d’età, è una buona idea farlo visitare da un dentista. Un professionista specializzato nella cura dei denti dei più piccoli saprà rendere quest’esperienza divertente e piacevole.

E’ fondamentale, qualora il genitore abbia paura o timore del dentista/igienista non trasmettere tale sentimento al proprio bambino, siamo tutti consapevoli dell’ elevata empatia dei nostri bambini, pertanto se vedono il loro adulto di riferimento impaurito o peggio…terrorizzato dal professionista inevitabilmente vivranno col medesimo sentimento il loro primo approccio allo studio dentistico. Il genitore deve evitare di dire alcune frasi, che per quanto possano risultare innocue, generano sentimenti di paura o diffidenza come per esempio: “Stai tranquillo/a vedrai che non ti farà niente”, “Vedrai che andrà tutto bene, non devi aver paura”, “Se fai il bravo poi ti compro il gioco, ti porto al parco ecc..”; prima di farci “scappare” affermazioni simili proviamo a riflettere sulle reazioni che potrebbero comportare nell’approccio allo studio medico ad un bambino in questa tenera età.

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. Stadio 3: dai 5 agli 8 anni

È arrivato il momento di conoscere la fatina dei denti! Attorno ai 6 anni d’età, il tuo bambino inizierà a perdere i denti da latte e a sviluppare quelli permanenti.

Anche se i bambini pensano di potersi lavare i denti da soli, la maggior parte di loro non acquisirà l’abilità manuale per una pulizia profonda fino ai 7 anni. Fino ad allora, aiuta il bambino a spazzolare i denti e utilizzare il filo interdentale. Lascia che prima lo faccia da solo, poi aiutalo a spazzolarli ancora e a passare il filo interdentale. La maggior parte dei bambini si adatta a routine prestabilite, quindi prova a trasformare le mattine e le sere in eventi familiari in cui tutti si lavano i denti e usano il filo interdentale insieme. Verso i cinque anni iniziano a spuntare i molari definitivi quindi è importante utilizzare spazzolino e dentifricio al fluoro.

È ora di scegliere uno spazzolino elettrico. Dai 3 anni in su, il tuo bambino può iniziare ad usarne uno, magari con un timer incorporato, che aiuterà a tenere lontano la placca e a rendere questo piccolo gesto quotidiano piacevole e divertente.

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. Stadio 4: dagli 8 ai 12 anni

A poco a poco, ogni dente da latte sparirà per essere sostituito da uno permanente. I bambini crescono ed iniziano a diventare responsabili della propria igiene orale e della loro alimentazione.

Una volta che iniziano la scuola, i genitori hanno meno controllo sui loro pasti e snack durante la giornata. Sii d’esempio per i tuoi bambini: mangia cibi variegati e sani, e segui una corretta routine di igiene orale due volte al giorno, spazzolando i denti e utilizzando il filo interdentale. Penserai che i bambini non lo notino, ma non è così. Prepara loro snack sani come frutta, verdura e cibi integrali, e mantieni le bevande zuccherate al minimo per evitare carie. I bambini sopra gli otto anni dovrebbero usare un dentifricio al fluoro e uno spazzolino realizzato per un complesso mix di denti permanenti e da latte di dimensioni diverse.

E’ ora di dare il buon esempio ai nostri bambini, spazzolando i nostri denti e passando il filo interdentale.

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. Stadio 5: dai 13 ai 18 anni

Il tuo bambino, ormai adolescente, inizia a capire da solo l’importanza dell’igiene orale. Questa è una fase di cambiamento: i denti del giudizio (terzo molare), potrebbero spuntare da un momento all’altro e avere un alito sempre fresco diventa fondamentale per lui.

Una volta indipendente, potrebbe dimenticarsi di prendersi cura dei suoi denti. La soluzione potrebbe essere supportarlo in questa fase portandolo da un dentista regolarmente e sottolineando spesso l’importanza di curare la propria igiene orale.

È ora di abituarlo a controlli periodici presso lo studio dentistico, dove i professionisti del cavo orale valuteranno la necessità di una valutazione ortodontica e gli forniranno tutti i prodotti idonei al mantenimento dello stato di salute qualora venisse posizionato un apparecchio fisso o mobile.

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Qualche altro piccolo suggerimento:

Uno dei modi migliori per prevenire le carie nei bambini è renderli entusiasti dell’igiene orale quotidiana. Dopo tutto, lavarsi i denti non è probabilmente l’attività preferita dei bambini, ma si può rendere più sopportabile (e persino divertente) scegliendo uno spazzolino e un dentifricio che piacciano al bambino.

Sapere come si lavano i denti è importante tanto quanto il tipo di dentifricio che si sceglie. Insegna ai bambini la tecnica corretta fin da piccoli, così da incoraggiarli ad avere delle buone abitudini in materia di igiene orale. Spiegare come spazzolare i denti non è complicato: comincia con questi semplici passaggi per un ottimo inizio.

  • Tieni lo spazzolino a un’angolazione di 45° rispetto alle gengive.
  • Sposta lo spazzolino avanti e indietro delicatamente, con piccoli movimenti, sulla parte frontale, posteriore e superiore dei denti. Non spazzolare troppo forte sul bordo gengivale; potresti causare delle irritazioni.
  • Non dimenticare di spazzolare (e passare il filo interdentale) dietro gli incisivi superiori e inferiori (l’area dietro gli incisivi inferiori tende ad accumulare più tartaro e perciò ha bisogno di più attenzioni). Usa la parte superiore delle setole dello spazzolino per raggiungere quest’area; alcuni spazzolini hanno una punta leggermente più lunga per rendere questa operazione più facile.

Infine… come combattere gli effetti dello zucchero nell’igiene orale quotidiana del tuo bambino:

  • conserva i dolcetti come caramelle, biscotti e tortine per dopo i pasti perché, in questo momento, la quantità di saliva prodotta è maggiore e questo aiuterà a proteggere i denti del tuo bambino.
  • I latticini attutiscono gli acidi prodotti dai batteri orali, diminuendo le probabilità di carie, quindi prendi in considerazione l’idea di dare al tuo bambino del latte o del formaggio insieme ai dolci.
  • Le caramelle dure possono incastrarsi fra i denti dei bambini e ciò può portare a carie: passare il filo interdentale può aiutare a rimuovere questi residui. Prova un filo interdentale decorato con il personaggio preferito del tuo bambino per rendere questo momento più piacevole.
  • Per diminuire la quantità di dolci che il tuo bambino consuma durante le feste, conserva i dolci avanzati in un contenitore sigillato e stabilisci dei momenti prefissati nel quale possa averne uno.
  • Incoraggia i bambini a bere più acqua per prevenire le carie. Se scegli di acquistare acqua in bottiglia, controlla il contenuto di fluoro sull’etichetta. L’acqua fluorurata può ridurre il numero di carie che i bambini possono accumulare nei denti da latte.

Spero con questa piccola guida, che non ha la presunzione di potersi sostituire alle valutazioni e spiegazioni effettuate presso la struttura odontoiatrica dal dentista ed igienista dentale, di averti comunque fornito delle utili indicazioni.

Per ogni eventuale chiarimento o per ulteriori consigli non esitare a contattarmi! 😉

Al prossimo articolo,

Luana

Link per spazzolini

Covid-19: Breve guida di Igiene Orale domiciliare

La paura del CoronaVirus ha allarmato l’intera popolazione, molte sono le notizie che circolano sul web che contribuiscono a generare paura anche nei pazienti odontoiatrici.

Questa situazione sta mettendo a dura prova il nostro Sistema Sanitario Nazionale e tutti gli operatori sanitari sono chiamati a collaborare al fine di far rispettare le regole necessarie affinché questa pandemia possa essere controllata in tempi relativamente brevi.

Negli studi odontoiatrici gli standard di sicurezza sono estremamente elevati, idonei a prevenire potenziali infezioni batteriche e virali che potrebbero verificarsi nella pratica quotidiana, e tutto il personale è formato per far fronte al problema delle infezioni crociate, oggi ci troviamo a combattere con questo virus, il Sars-CoV-2 (Covid-19), altamente trasmissibile attraverso saliva ed aerosol che si forma nel raggio di azione nel quale, attorno al paziente, operano dentisti,igienisti dentali ed assistenti alla poltrona.

Le limitazioni, in seguito al DPCM 11 Marzo 2020 si sono estese anche agli studi odontoiatrici che hanno dovuto modificare la propria attività professionale, in modo da gestire responsabilmente gli accessi deferendo tutti quei trattamenti non urgenti e quindi… anche le sedute di igiene orale professionale sono state posticipate.


Il mantenimento dello stato di salute del nostro cavo orale però non può essere “fermato o posticipato”, dobbiamo continuare a prenderci cura della nostra bocca e del nostro sorriso! 😉
Ecco quindi qualche utile consiglio dalla vostra igienista 😊


CONSIGLI PER UNA BUONA IGIENE ORALE DOMICILIARE:

  1. Lavare i denti 3 volte al giorno, dopo i pasti principali (colazione, pranzo e cena), per almeno 3 minuti. Importantissimo la sera prima di andare a dormire per evitare la proliferazione dei batteri durante la notte.
  2. Se assumiamo alimenti acidi (crostacei, uova, salumi, caffè, thè, coca cola, agrumi, ananas, mango, pompelmo ecc..) è consigliabile aspettare 30 minuti prima di lavare i denti per evitare di poter lesionare lo smalto che è stato “ammorbidito” dall’acido.
  3. Utilizzare un dentifricio che contenga la giusta quantità di fluoro. Per i bambini esistono dentifrici con fluoro dosato in base all’età. Inoltre il dentifricio non deve essere troppo abrasivo e questione molto importante…i dentifrici sbiancanti vanno usati in modo sporadico perché contengono sostanza abrasive che possono danneggiare lo smalto. (Approfondiremo questo argomento in un altro articolo 😉)
  4. Utilizzare la corretta tecnica di spazzolamento:

. Spazzolino manuale: Caratteristiche

  • con setole medie, mai dure. Morbide solo su indicazione dell’odontoiatra/igienista
  • le setole devono essere tutte della stessa altezza e la testina non troppo “lunga”
  • deve essere sostituito circa ogni 3 mesi, o comunque quando è visibile l’usura delle setole.

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. Spazzolino manuale: Tecnica di spazzolamento

  • decidere un ordine, un circuito da seguire (arcata superiore o inferiore, da destra o da sinistra)
  • iniziare a spazzolare la parete esterna dei denti
  • inclinare lo spazzolino di 45° rispetto al dente per consentire alle setole di rimuovere la placca dal margine tra dente e gengiva
  • eseguire un movimento rotatorio (circolare) per 3/4 volte e successivamente un movimento verticale o “a rullo” dal rosa (gengiva) verso il bianco (dente) e ripetere per 4/5 volte
  • ripetere il punto precedente su tutti i denti dell’arcata superiore esternamente ed internamente e ripetere per l’arcata inferiore
  • infine detergere la superficie occlusale (masticatoria) con dei movimenti avanti e indietro.

. Spazzolino elettrico: Caratteristiche

  • utilizzare la testina tonda
  • inizialmente utilizzare una testina “sensitive” per abituarsi, successivamente si può decidere di passare alla testina “classica” oppure continuare con la testina sensitive
  • si consiglia spazzolino con sensore di pressione visivo per evitare di essere troppo aggressivi
  • sostituire la testina ogni 3 mesi, o comunque quando è visibile l’usura delle setole.

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. Spazzolino elettrico: Tecnica di spazzolamento

  • decidere un ordine, un circuito da seguire (arcata superiore o inferiore, da destra o da sinistra)
  • iniziare a spazzolare la parete esterna dei denti
  • posizionare le setole in prossimità del margine tra dente e gengiva e attivare lo spazzolino
  • mantenere la testina in quella posizione per 5 secondi e detergere un dente alla volta
  • ripetere il punto precedente su tutti i denti dell’arcata superiore esternamente ed internamente e ripetere per l’arcata inferiore
  • infine detergere la superficie occlusale (masticatoria) con dei movimenti avanti e indietro.

5. Utilizzare il filo interdentale o gli scovolini almeno una volta al giorno, preferibilmente la sera prima di andare a dormire. È un passaggio fondamentale per pulire correttamente gli spazi tra un dente e l’altro; perché in quegli spazi le setole degli spazzolini non riescono ad arrivare.

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Ma come si usa correttamente il filo interdentale?
Molte persone lo utilizzano regolarmente, ma aimè con scarsi risultati perché sfortunatamente nessuno gli ha mai spiegato la tecnica corretta rendendo così totalmente inefficacie la fatica fatta.
Erroneamente si pensa che basti inserirlo tra gli spazi interprossimali e muoverlo avanti e indietro; questo movimento non serve a nulla.
Bisogna abbracciare il dente formando una C e far scivolare il filo dal solco gengivale verso il basso per i denti superiori e verso l’alto per i quelli inferiori, eseguendo movimenti avanti e indietro, affinché si rimuova la placca, ma delicati per non danneggiare la gengiva.
Per un corretto utilizzo bastano pochi accorgimenti:
• tagliare il filo della stessa lunghezza che c’è tra la nostra mano ed il gomito, per usare sempre una parte pulita, evitando una contaminazione,
• avvolgere le due estremità nel dito medio e avvolgere poi tutta la lunghezza sul dito medio della mano dominante lasciando tra le 2 dita circa 4/5 cm di filo che terremo in tensione con l’indice e il pollice,
• posizionare il filo in prossimità dello spazio interdentale facendolo scivolare all’interno dello spazio con dei movimenti avanti e indietro,
• abbracciare il dente formando una C,
• eseguire movimenti decisi contando fino a 6,
• effettuare la stessa procedura in tutti i denti, facendo attenzione ad utilizzare sempre filo pulito arrotolano da parte usata sul dito medio della mano sinistra (se siamo destri) e procedendo a srotolare filo pulito dal dito medio della mano destra.

Per le persone che hanno difficoltà motorie o trovano difficile utilizzare il filo tradizionale sono disponibili degli archetti monouso, in cui il filo è già montato orizzontalmente su due astine a Y.

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Il passaggio non deve essere doloroso, all’ inizio si può avere difficoltà e le gengive possono sanguinare, ma deve essere una situazione momentanea, se persiste nel tempo rivolgetevi alla vostra Igienista di fiducia, perché deve valutare il vostro stato di salute e di conseguenza suggerirvi i prodotti adeguati.
Bisogna iniziare ad utilizzare il filo interdentale tra i 10-13 anni, dopo che sono caduti i denti da latte.
Prima si inizia, prima diventa un’abitudine di vita!

Lo scovolino è un piccolo spazzolino, costituito da un manico e da una testina con un’anima di metallo e ricoperta da setole.
Deve entrare in modo adeguato negli spazi: non deve essere né troppo sottile rispetto allo spazio interdentale, perché altrimenti non pulisce correttamente, né troppo grande, perché non si devono avere difficoltà ad inserirlo. Esistono per tale motivo diverse dimensioni di tale strumento.
La scelta dello scovolino più idoneo alle nostre esigenze deve essere affidata all’igienista/dentista di fiducia.
Un piccolo consiglio per evirare di lesionarsi rante l’utilizzo: inclinare leggermente la parte delle setole verso il dente.

In commercio trovate diverse tipologie di scovolini, con manico lungo e scovolini intercambiabili, codificati per colore, per forma, con manico corto ed ergonomico, di marche diverse ecc.. ne ho testati diversi modelli prima di decidere quale “tipologia” consigliarvi, per ergonomia e confort di utilizzo mi trovo molto bene con gli scovolini Tepe (come quelli che vedete nell’immagine).

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E per chi ha ponti, corone o impianti?
Abbiamo un filo idoneo a queste situazioni, il SuperFloss, che grazie alla sua conformazione, permette di rimuovere la placca e i residui di cibo negli spazi vuoti e al di sotto del bordo gengivale. È composto da una prima parte più rigida per facilitare l’inserimento nello spazio interprossimale, una parte centrale spugnosa (quella da utilizzare per la rimozione della placca) ed una parte terminale molto simile al classico filo interdentale.

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Concludendo, per eliminare la placca è meglio usare lo scovolino, ma nel caso di spazi stretti è consigliato il filo interdentale.

Al prossimo articolo,

Luana

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